Controllo di Gestione: Perchè? Cos’è?

Perché adottare anche nelle piccole e medie imprese un sistema di controllo di gestione è diventato fondamentale affinché l’impresa abbia successo?

Prima che l’economia, travolta dalla serie di eventi degli ultimi anni (dal 2010 circa in poi), cambiasse profondamente, le piccole e medie imprese in Italia, solitamente amministrate da una singola persona o comunque in modo tradizionale, complici congiunture economiche epocali favorevoli e il poter sempre contare sul supporto finanziario delle banche, hanno gestito la loro attività in modo quasi istintivo, senza avere cognizione dell’andamento effettivo dell’impresa, rilevando se la stessa fosse in utile o in perdita solo al momento della redazione del bilancio d’esercizio annuale, ma puntando esclusivamente ai flussi di cassa generati. Un errore madornale le cui conseguenze però, in quel momento, erano oscurate dai risultati apparentemente positivi conseguiti in termini di cassa dovuti ad un periodo economico favorevole.

Quell’epoca è ormai finita! E lo dimostra il fatto che molte aziende, gestite nel suddetto modo, non siano riuscite a sopravvivere agli eventi degli ultimi anni fallendo a causa di insolvenza nei confronti dei fornitori e soprattutto delle banche che contemporaneamente hanno rivisto in modo molto più restrittivo le modalità di erogazione dei finanziamenti.

Cos’è il controllo di gestione?

Nella nuova situazione economica per gestire un’azienda l’istinto non basta più, per prendere le decisioni è indispensabile avere contezza dell’andamento gestionale e degli equilibri economici, finanziari e patrimoniali aziendali.

A queste necessità viene incontro il controllo di gestione quale serie di operazioni tecniche mirate a:

  • Fornire a chi prenderà le decisioni tutte le informazioni prioritariamente necessarie allo scopo;
  • Pianificare una strategia basata sugli obiettivi, elaborata in funzione di tutti i fattori esogeni ed endogeni all’azienda e in un’ottica di ottimizzazione di tutte le risorse aziendali;
  • Effettuare un continuo confronto dell’andamento gestionale con quello pianificato agendo sulle cause degli scostamenti.
  • Pianificare la gestione dei flussi di cassa scongiurando eventuali, anche se remote, possibilità di insolvenza nei confronti di debitori come i fornitori o i finanziatori e perciò assolvendo anche ai nuovi obblighi imposti dal Codice della Crisi e dell’Insolvenza che richiedono tale assetto anche in apparente assenza di possibilità di insolvenza.

L’introduzione di un sistema di controllo di gestione porterà l’amministratore/imprenditore a conoscere in tempo reale la situazione reddituale dell’impresa, ad adeguare o correggere la gestione prendendo in tempo le giuste decisioni al fine di generare effettivi utili e gestire in modo adeguato i flussi di cassa.

Lo Studio Ruggieri fornisce questo servizio elaborando le varie tecniche insieme all’amministrazione e ai componenti delle eventuali differenti aree aziendali.